Lo Specchio il nostro nuovo amico.

L’immagine che noi abbiamo di noi stesse é falsata da tanti meccanismi logici ed inconsci perché noi partiamo dal presupposto di non accettazione. Siamo sempre propense ad una tendenza penalizzante nei nostri confronti e siamo sempre riduttive. Infatti ogni volta che noi ci guardiamo allo specchio in realtà noi guardiamo quello che non ci piace. Un’altra dimostrazione che non ci guardiamo veramente allo specchio è che quando lo facciamo per truccarci, noi crediamo di guardarci in realtà no : è come se ci fosse un’altra persona che ci imita e ci mostra quello che stiamo facendo. Questo perché quando ci troviamo davanti ad un’immagine che è legata ad un periodo della nostra vita che non ci piace, ad un’immagine di noi stesse da obese, abbiamo un meccanismo di autodifesa da parte del inconscio: l’evitamento . Quindi quando vedo l’immagine di me che non mi piace, evito di considerarla mia, anche se lo è. Siccome è un’immagine con cui faccio i conti costantemente, il mio inconscio, che ha il compito di difendermi, mette in atto un meccanismo contorto: invece di evitarla l’accetta, ma per accettarla deve riconoscerla, deve farla mia, come si mi fosse sempre appartenuta, quindi diventa parte integrante di me. A questo punto noi ci rassegnamo ad un immagine di noi stessi che, anche se non ci piace, la accettiamo e la riconosciamo come nostra. La rassegnazione è un atteggiamento abbandonico cioè: io mi rassegno perché tanto non mi è possibile cambiare la situazione, tanto non ne sono capace, tanto non ci riuscirò quindi rinuncio, mi rassegno e quindi la rassegnazione è un subire, rimanere passivi. L’accettazione invece è un rendersi conto di una situazione, è il volerla modificare, iI sentirsi in grado di possedere gli strumenti o le possibilità di intervento. Non è facile passare dalla rassegnazione all’accettazione, non basta che qualcuno ce l’ho dica. È un qualcosa che deve partire da dentro noi stesse. È riuscire a passare dalla Resistenza alla Resilienza . La resistenza è: resisto nella rassegnazione quindi resisto a subire. La resilienza invece è la capacità di riuscire ad affrontare in maniera positiva tutti gli inconvenienti o situazioni negative . Quindi avere la voglia di affrontarla e di superarla che deve partire dalla consapevolezza di essere in grado di. La rassegnazione invece è la non consapevolezza di essere in grado di. Riuscire ad accettare la nostra nuova immagine è molto difficile perché noi viviamo il tutto come un cambiamento ma dobbiamo tenere presente che noi non ci stiamo cambiando ma ci stiamo modificando. Le modifiche sono quotidiane e noi non ce ne rendiamo conto. Quindi l’immagine di noi la vedremo cambiata quando le modifiche avranno raggiunto un livello tale da non essere più paragonabili all’immagine di partenza.

Siamo state abituate a dare agli strumenti il merito di quello che riusciamo ad ottenere invece di essere orgogliose di quello che invece abbiamo fatto da sole. Gli strumenti servono , sono importanti soprattutto quando si tratta di situazioni di salute però qualunque strumento, se non utilizzato bene, non serve. Quindi non dimentichiamoci mai che siamo noi le protagoniste di quello che otteniamo. Quindi innanzitutto grazie a noi stesse . Dobbiamo desiderare di essere noi stesse .

Dobbiamo tornare ad esistere : ES-IST-ERE = IO SONO QUI = IO ESISTO.

 

Noi ce l’ho dimentichiamo sempre e non ci rendiamo conto che noi esistiamo.

Dobbiamo tornare a volerci bene, ad esistere come ci piace e come vogliamo che sia.

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