Il gusto del Natale

Si sa che da bambini il Natale ha un gusto particolare, è veramente la festa gioiosa che tutti aspettano, fatto di magia e amore. Le cose cambiano crescendo, da adulti infatti,purtroppo la magia svanisce, ci dimentichiamo di essere felici e di godere di quelle piccole gioie che fanno brillare gli occhi dei più piccoli. Ci facciamo prendere dall’ansia del ” giudizio altrui”, siamo sempre alla ricerca di “giustificazioni”per superare le opinioni altrui, come se i pareri delle altre persone (come per esempio familiari, o finti amici) siano verdetti in grado di  sminuirci.

“Hai mangiato troppo” “hai mangiato pochissimo” ” ti vedo sciupata” ” mi sembri pallida” ” eri bella anche prima non era il caso”…. ecco che una riunione convenzionale  obbligata dalle circostanze per il quieto vivere si trasforma in un logorio, la tensione di tutto questo ci porta a usare il cibo come strumento di dolore. Come ogni anno alcune nostre amiche si trovano nella condizione di neo operate e che quindi devono seguire un minimo di dieta consigliata nel post intervento. L’occasione è stata quindi di riflettere con il nostro psicologo sugli argomenti fondamentali nel nostro percorso.

Nell’incontro del gruppo di Cuneo di giovedì scorso lo psicologo ci ha fatto riflettere sulla differenza tra giustificazioni ( che sono il frutto del giudizio altrui) e motivazioni che devono giustamente scaturire da un’ analisi dei fatti e che, studiati i pro e i contro, ci fanno scegliere l’atteggiamento  a noi più consono.

Ci sono stati così momenti di ilarità sui famigerati pranzi di Natale con le suocere.

Altro aspetto importante toccato è quello della scelta del cibo e dal piacere che deve scaturire dalla qualità e non dalla quantità. Dobbiamo così imparare a pregustare il cibo con emotività: gustandolo con gli occhi, assaporarlo anche con il naso e poi gustarlo lentamente anche con la bocca. Dobbiamo diventare tutt’uno con il gustosissimo cibo di queste tavole speciali. Solo così gustandolo possiamo dire di aver gioito senza necessariamente abusarne in quantità e poi soprattutto nessun senso di colpa, inutile e dannoso,ma considerare il piacere del cibo non PROIBITO.

Con queste riflessioni auguro a tutti un felice Natale da passare, se possibile, con chi veramente ci ama e quindi non ci giudica ma ci sostiene e, dove non fosse possibile, prenderne il lato magico del momento nello stupore  dei bambini per ritornare a inseguire nello stesso modo i nostri sogni.

FELICE NATALE A TUTTI

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