ETICHETTE = COME CI VEDIAMO-COME CI CONSIDERIAMO

 

Giovedì 7 novembre a Fossano e domenica 10 novembre a Rivoli si sono svolti due importanti eventi organizzati dalla Small mai più obesi, momenti fondamentali per il percorso che abbiamo scelto di percorrere e che ci porterà al raggiungimento di uno stato di salute ottimo e ad un equilibrio mentale per mantenere i nostri successi.

 

L’occasione si è presentata perché uno dei nostri nutrizionisti di riferimento su Cuneo e Torino, il Dottor Massimo Ricci ci voleva far comprendere come una spesa intelligente possa aiutarci nella nostra rinascita.

Bisogna controllare le etichette per capire quali cibi possono essere più indicati, non solo per noi, ma anche per la nostra famiglia 👪.

 

Parlando di etichette è stato facile per il nostro psicologo di riferimento agganciarsi gli aspetti psicologici dell’argomento, infatti etichette = come ci vediamo, come ci consideriamo.

 

Abbiamo infatti un immagine distorta di noi,

 

In primis non DOBBIAMO dipendere! Ma porci una domanda:

come possiamo fare per cambiare?”

 

Non dipendiamo dalle considerazioni esterne dove QUESTE CONSIDERAZIONI ESTERNE, ossia quelle che dipendono da altri, mi portano ogni giorno A FARE QUALCOSA per DOVER dimostrare di ESSERE la MIGLIORE .

Facciamo un esempio:

“Io, donna, che mi occupo della cucina e di preparare il cibo, so di valere, l’ho dimostrata da anni di lavoro la mia abilità in cucina. ORA È IL MIO MOMENTO di GRATIFICA, DEVO AMARMI con attenzioni che io do a ME STESSA:

io so di valere, ma mi devo gratificare con attenzioni che io da me stessa acquistando con attenzione particolare e preparando cibi per noi stesse e per insegnare, anche se a fatica, la sana e corretta alimentazione ai nostri familiari soprattutto per il loro futuro.

 

A seguire Il nutrizionista dott Massimo Ricci ha risposto alle numerose domande e ci ha spiegato in maniera dettagliata come la legge consente e prevede l’etichettatura degli alimenti.

Si è parlato della corretta identificazione e lettura delle tabelle alimentari presenti sui prodotti in commercio, della percentuale degli eccipienti che viene identificata in base alla posizione nell’elenco stesso quindi il primo ha la concentrazione più alta mentre l’ultimo concentrazione più bassa. Ed è importante imparare a leggerle anche per eventuali patologie, un esempio che è stato fatto durante l’esposizione è quello di persone affette da osteoporosi che possono trovare in commercio tranquillamente acque con altri contenuti di calcio, quindi facilmente assimilabili.

Si è parlato della qualità dei prodotti quindi di scegliere prevalentemente prodotti con elenchi nutrizionali concisi quindi meno cose all’interno della tabella alimentare significa prodotto più sano.

 

Il dottore ci ha consigliato anche di evitare quei prodotti che nell’elenco alimentare contengano diciture impronunciabili perché rientrano comunque nel chimico nel sintetico e non sono assolutamente salutari.

 

Altro consiglio fondamentale è quello di non farci trarre in inganno dalle diciture “dietetico”, “light”, “magro” e “pochi zuccheri o senza zuccheri aggiunti”, perché bisogna sempre controllare nella tabella alimentare le proporzioni degli ingredienti. Parecchi alimenti, portano la dicitura “dietetico” “senza zucchero”, ma in realtà hanno comunque un’alta concentrazione di dolcificanti sintetici e o di glucosio.

Il nutrizionista Ricci c’ha parlato anche del pericolo degli zuccheri sotto forma liquida quindi, lo sciroppo di glucosio, lo sciroppo di fruttosio, di alcuni prodotti che generalmente vengono aggiunti quali monodigliceridi degli acidi grassi aggiunti per evitare l’irrancidimento che, però sono causa di una cattiva nutrizione che si ripercuote anche poi nel livello ad esempio di trigliceridi circolanti

Dei possibili vantaggi e svantaggi nell’uso di dolcificanti prevalentemente vantaggi poiché resterebbe comunque il bisogno e la voglia di di zucchero anche usando i dolcificanti mentre bisognerebbe veramente astenersi dall’uso di Zuccheri E dolcificanti.

 

Ha anche spiegato come ad esempio gli zuccheri siamo in grado di reprimere la funzione del sistema immunitario ma istantaneamente, cioè a seguito di consumo di zucchero c’è una una riduzione dell’efficacia del sistema immunitario.

 

S’è anche esposto il problema della presenza di nitriti e nitrati in molti alimenti ad esempio il prosciutto di Parma o San Daniele che non contengono invece nitriti e nitrati. 

 

Un altro argomento svolto riguardava l’illusoria soluzione delle barrette che contengono 90 kcal quando in realtà pesano 25 grammi e quindi 90 kcal in 25 G le ha anche il pane e cioccolato.

 

Un ulteriore punto di riflessione è stato su come latte formaggi siano alimenti importanti da trattare ma con rispetto e moderazione.

 

Un punto focale del discorso riguardava inoltre il pane ma quello che si acquista entrando dentro un negozio che si chiama panetteria e non il pane in cassetta che contiene destrosio e ci riallacciamo al discorso di zuccheri nascosti sotto altro nome. 

 

É stata illustrata la regola di Polland:

“quando vai a fare la spesa comportati come se lì con te ci fosse tua nonna,

ciò che lei NON capirebbe tra gli ingredienti NON COMPRARLO!

 

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