L’intestino: il nostro secondo cervello

Domenica 16 Febbraio a Venaria (To) si è svolto l’incontro a tema scientifico, così come per abitudine facciamo 3 o 4 volte all’anno, con i nostri specialisti di riferimento.

In questo evento nello specifico, il Dottor Giuseppe Capone psicologo, e il Dottor Massimo Ricci nutrizionista, ci hanno parlato di come il cervello nelle ” emozioni” e “l’intestino” svolgono un importante ruolo per il nostro percorso nella lotta dell’obesità.

La sala era gremita di gente che ha ascoltando con attenzione l’intervento del Dottor Capone, che ha rimarcato come le emozioni negative ci danneggiano se non riusciamo ad incanalarle nel modo più positivo possibile, come ad esempio, ” l’essere a disposizione” o “l’essere disponibile” può cambiare il nostro stato d’animo.
“L’essere a disposizione” spesso non è una nostra scelta, ma la condizione di aver scelto per compiacere qualcun altro.
Al contrario ” l’essere disponibile” ci permette di scegliere se dire si oppure no.

Quante volte riusciamo a dire di “no”?
I ” No” creano emozioni soprattutto quando sappiamo che può dispiacere altri, questo ci da un’emozione negativa.

Diverso è quando riusciamo a dire di “no” mettendoci nei nostri panni
provando un’emozione positiva.

Sapere incanalare un’emozione negativa, vuol dire usare quell’emozione creandoci una situazione piacevole, per esempio fare delle camminate per scaricare la rabbia, le frustrazioni, parlare con persone che sanno ascoltarci, ecc…, e non riversare invece queste emozioni sul cibo usato come compensazione.

A seguire è intervenuto il Dottor Massimo Ricci nutrizionista, parlandoci dell’apparato intestinale, e di come questo influisce sia sul nostro dimagrimento che sul sistema immunitario, in considerazione del fatto che nel nostro intestino si sviluppa la flora batterica intestinale.

La flora unitamente agli enzimi collabora alla digestione, e conseguentemente all’assorbimento delle sostanze nutritive.

È emerso da questo intervento che la flora batterica intestinale è determinante, oltre che per un buon funzionamento dell’intestino, anche per la buona riuscita del dimagrimento.

 

Di fatto la flora batterica intestinale è diversa da individuo ad individuo, da persone con normopeso e persone obese, ovviamente ha una grande rilevanza il tipo di alimentazione usata.

Nell’intestino transitano le feci che sono composte dal 75% di acqua che in caso di disidratazione il corpo utilizza come riserva idrica, da qui la possibilità che si verifichi la stipsi (le feci più asciutte faticano ad essere espulse), è determinante bere 1 litro, 1 litro e mezzo di acqua al giorno, di modo che le feci siano più morbide.

Anche in caso di assunzione di farmaci, malattie, deficit immunitari, uno squilibrio della flora batterica intestinale, sono la conseguenza di episodi diarroici.

Persone che come noi hanno affrontato un intervento bariatrico, quasi sicuramente si troverà ad affrontare il problema della stipsi.

La prima modifica nella dieta è assumere la giusta quantità di liquidi, di fibre solubili, come integratori o alimenti ( fiocchi di avena, orzo in chicchi, e da 2 mesi dall’intervento si introducono GRADUALMENTE i legumi).

Se le patologie lo permettono, e soprattutto dietro la supervisione medica, o nutrizionale, si possono assumere probiotici.

Infine ma non meno importante per un buon funzionamento dell’intestino è fare del movimento, anche una semplice passeggiata è di grande aiuto.

 

 

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