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I palloncini 🎈🎈🎈

Un giorno un insegnante portò dei palloncini a scuola per tutti i bambini di tutte le classi. Entrò in ogni classe e ne regalò uno ad ogni alunno e poi disse: “gonfiate il vostro palloncino e scriveteci sopra il vostro nome con un pennarello”; e così fecero. Quando tutti ebbero finito era suonata la campanella della ricreazione e quindi furono tutti invitati a buttare il proprio palloncino nel grande corridoio su cui si affacciavano le classi. Così tutti i palloncini si mischiarono e riempirono il corridoio come un fiume in piena. Che spettacolo era vedere quel grande corridoio tutto colorato pieno di palloncini che sembravano le bolle di una enorme vasca da bagno.
Dopo qualche momento di quel gradito spettacolo era ormai ora di tornare in classe e gli insegnanti dissero: “Avete 5 minuti per recuperare ognuno il proprio palloncino”; ma erano così tanti che sembrava impossibile, era come cercare l’ago in un pagliaio, e nessuno ci riuscì. Allora gli insegnanti ebbero un idea: invece di cercare il proprio palloncino in quel gran marasma, dissero ai bimbi:” ognuno prenda il primo palloncino che gli capita davanti e lo porti al bambino di cui c’è scritto sopra il nome”.
Questo fu molto più semplice, ognuno prese il palloncino che aveva davanti, lesse il nome è lo consegnò al bambino proprietario, e in men che non si dica ognuno era riuscito ad avere il suo palloncino, con la felicità di tutti.

Morale della favola: se ognuno cerca la propria felicità non la troverà, se cerca quella degli altri tutti saranno felici. Bisogna uscire da noi stessi e accorgersi dei bisogni degli altri perché c’è più gioia nel dare che nel ricevere.

 

 

Ecco il principio per cui noi che facciamo volontariato siamo comunque più felici e apprezziamo ciò che riceviamo e lo doniamo, condividendone i vantaggi.

Per noi, ogni granello nella nostra organizzazione è un PALLONCINO DI FELICITÀ! 🎈🤗

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Stanakopita

Ingredienti:

500 grammi spinaci
250 grammi ricotta
200 grammi feta
2 uova
1 cipolotto
1 cucchiaino di aneto
Sale
Pepe
1 confezione pasta fillo
Olio evo

PROCEDIMENTO:

Lessare gli spinaci in acqua e sale per 1 minuto, scolarli e metterli in acqua fredda per fermare la cottura, strizzarli molto bene, sminuzzate e mettere da parte.
In una ciotola mettere ricotta, feta frantumata, cipolotto tritato, le uova, l’aneto, sale e pepe, mescolare bene e aggiungere gli spinaci ben strizzati.
Prendere uno stampo da crostata e spennellare la base e i bordi con dell’olio di oliva e adagiate un primo strato di 3 fogli di pasta fillo sulla base, lasciate uscire di pochi cm i fogli dalla teglia. Spennellate ancora con olio e sovrapponete uno strato di 2 fogli di pasta fillo posizionati in modo da fuoriuscire dalla teglia, così che una volta aggiunto il ripieno possano essere chiusi in maniera da contenerlo, ponete anche un foglio al centro.
Spennellate con olio e adagiate il ripieno di spinaci in modo uniforme, richiudete i fogli di pasta fillo verso il centro, spennellate con olio e rincalzate i lembi di pasta del primo strato realizzato, coprite con dei singoli fogli spennellando con olio e terminate aggiungendo i fogli rimanenti ripiegati delicatamente su se stessi, in modo da ottenere un effetto di “movimento” sulla superficie. Spennellate quindi la superficie con olio e tagliate la spanakopita prima di infornarla.
Accendere il forno statico al massimo della potenza, infornare e abbassare a 180 gradi per circa 45 minuti, passato questo tempo alzare il forno a 200 gradi e spostare la teglia sul piano basso per 15 minuti. Se la superficie è tanto dorata coprire con carta argentata.

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Rolatine con carciofi

4 porzioni
1 filetto di maiale
4 carciofi
sale e pepe q.b.
Aglio
Prezzemolo
Olio extra vergine di oliva.

Dopo aver tagliato il filetto per poi essere arrotolato salare e pepare.
Pulire i carciofi e farli rosolare con aglio e prezzemolo.
Spalmare sulla carne il composto di carciofi, arrotolare e avvolgerla in spago da cucina.
Rosolare su tutti i lati in una padella con olio extra vergine di oliva.
Quindi mettere la carne in forno, versarvi sopra un po’ d’acqua e cuocere per 25-30 minuti.

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5 km di solidarietà – “Just the woman I am”

Uno degli aspetti più importanti per la nostra lotta all’obesità è l’attività fisica, che ci aiuta ad uscire dai soliti schemi che ci hanno visto pigri e demotivati. È vero: il pesante sovrappeso di cui soffrivamo ci rendeva tutto più difficile, ma ora, che abbiamo il nostro percorso ben delineato, si sa che siamo arrivati al peso forma o che abbiamo appeso appena iniziato, non abbiamo scuse e dobbiamo cambiare atteggiamento. 🔝🙆‍♀️

Quale occasione migliore, se non aggregarci a questa manifestazione sportiva di solidarietà del 6 marzo “Just the woman I am” ? Il ricavato delle iscrizioni è stato devoluto per fini benefici ad un’organizzazione Onlus che si occupa di ricerca. 🩺😍

Noi che soffriamo di una malattia, sappiamo perfettamente quanto sia importante la ricerca, perciò tutte insieme abbiamo deciso di compiere il percorso, secondo quello che ci è stato indicato dagli organizzatori, in un parco cittadino, ognuno con i propri ritmi: chi in maniera veloce, con meno di un’ora per 5 km chi andatura un po’ più lenta, chi con un’ora e un quarto… ma tutte abbiamo percorso i nostri 5 km! 🏃‍♀️⏱

Mi piace pensare che questi siano 5 km di solidarietà e anche l’inizio di nuove abitudini, che ci permettono di curare il nostro corpo e la nostra mente utilizzando anche lo strumento dell’attività fisica. 💪

 

 

 

 

 

Grazie per continuare a seguirci

 

Maria Carla Ossola

Presidente Small mai più obesi

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Chiamala SLEEVE non SLIM – diretta Facebook 28.02.2022

Per chi come noi è stato sottoposto o verrà sottoposto a chirurgia bariatrica, è indispensabile avere lo spazio per un dialogo su questa pratica così tanto usata. L’occasione è stata creata in occasione di una diretta Facebook con due importanti nomi della chirurgia: il dottor Giuliano Sarro, direttore sanitario del reparto di chirurgia bariatrica della clinica San Gaudenzio di Novara e del policlinico di Monza; e il dottor Roberto Moroni, dirigente del reparto di chirurgia bariatrica dell’ospedale di Desenzano del Garda. 🔝🩺

 

Sleeve gastrectomy

La Sleeve gastrectomy è senza dubbio l’intervento più praticato di chirurgia bariatrica. Troppo spesso, però, le persone obese ricorrono a questa pratica sperando di trovare una bacchetta magica, che immediatamente li porta verso il cambiamento; altri, invece, non sono consapevoli del rischio che la nostra malattia ci presenta, rifiutando perciò di affrontare l’intervento e sperando di riuscire a farcela da soli. 😓

Questa serata nasce proprio per far capire che entrambi gli atteggiamenti sono sbagliati: non bisogna avere paura dell’intervento bariatrico, perché è l’unica strada che può aiutarci per tentare l’uscita dalla malattia, ma non bisogna neanche pensare che il solo intervento bariatrico sia sufficiente. La differenza la fanno i nostri percorsi, che puntano alla reale trasformazione psicologica e fisica. 💪🙆‍♀️

Nella nostra diretta, questo intervento è stato ampiamente descritto nelle sue caratteristiche e con estrema onestà dal dottor Moroni, che ha parlato di eventuali rischi e complicanze, dovute essenzialmente dal risorgere di reflussi gastroesofagei post intervento. Possiamo dire che il dimagrimento con la sleeve gastrectomy è sicuramente il più garantito e il più veloce, perché, come ci spiegava il dottore, per almeno un anno non viene più prodotto l’ormone della fame, la grelina. Ovviamente, questo se in concomitanza si fanno dei percorsi di cambiamento mentale, psicologico e alimentare! 😮😉

Resta però comunque il principio specificato nella riunione, ovvero che per ogni persona esiste l’intervento più giusto e che bisogna farlo nel centro bariatrico più idoneo. Questi centri non sono cliniche della bellezza, ma ospedali dove sono presenti tutti gli specialisti e dove la diagnosi viene effettuata dopo un check-up accurato. L’importanza dei controlli successivi all’intervento, infatti, è stata descritta in maniera dettagliata, e abbiamo ribadito che chi segue i percorsi Small viene invitato costantemente ad effettuarli. 🏥✅

Anche in questo caso, possiamo comunque dire che la differenza la fa Small mai più obesi 🤩🔝, con i suoi percorsi a 360 gradi seguiti dai migliori medici e nelle migliori strutture, per uscire da quella che è una malattia a tutti gli effetti e che provoca altre malattie ad essa correlate, come il diabete, l’ipertensione e i tumori.

 

 

Vi lasciamo il link del video della diretta caricato sul nostro canale Youtube, nel caso vi vorreste rivedere qualche passaggio:

⬇               ⬇               ⬇

https://youtu.be/QLQZoIP5lMA

 

 

Grazie per continuare a seguirci e per aiutarci a divulgare la nostra filosofia di vita

 

Maria Carla Ossola

Presidente Small mai più obesi

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Pane alle zucchine

Ingredienti:

2 uova
3 cucchiai di olio d’oliva
300 gr farina di mandorle
lievito in polvere1/2 cucchiaino
1 cucchiaino di origano
sale q.b.
1 zucchina grattugiata
50 gr di noci sminuzzate

Preriscaldare il forno a 175°C.
Oleare uno stampo per plumcake.
In una grande ciotola sbattere le uova con l’olio a filo.
In un’altra ciotola, mescolare la farina di mandorle, il lievito in polvere, l’origano e il sale. Versare il tutto sulla precedente preparazione mescolando delicatamente. Grattugiare le zucchine e metterle in un colino a perdere l’acqua. Incorporarle al composto. Aggiungere le noci tritate.
Versare l’impasto nello stampo. Cuocere per 60 minuti circa, ovvero fino a quando il pane sarà ben dorato. Verificare la cottura con uno stecchino.
Lasciare intiepidire per una decina di minuti nello stampo prima di sformare e trasferire su una griglia. Lasciare raffreddare ancora per 30 minuti prima di affettare. Se si vuole utilizzare come pane grattugiato, dopo affettato rimetterlo in forno per la doratura e solo quando è freddo grattugiarlo.

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Leggerezza non è sinonimo di superficialità 💄

Il nostro corpo cambia, il nostro viso cambia e scopriamo dei lineamenti che erano coperti dal grasso. Ma scopriamo anche la voglia di prenderci un po’ più cura di noi, uno degli aspetti psicologici a cui la nostra associazione fa più attenzione. 🧖‍♀️💆‍♀️

È proprio l’aspetto dell’“io esisto e io valgo” alla base del nostro pensiero: se “io esisto e io valgo”, allora ho diritto di darmi il meglio e di rendermi conto che, per troppi anni, mi sono trascurata, poiché il mio ruolo di donna e di femmina è stato sostituito da un unico ruolo familiare e sociale. 👸

In linea con questo pensiero, abbiamo pensato di ripetere con alcune che già lo avevano fatto, ma anche con tantissime nuove amiche che si sono avvicinate da poco a Small e che hanno intrapreso il loro percorso, un corso di trucco personalizzato. Abbiamo avuto affianco a noi una brava e preparata visagist, che ringraziamo con tutto il cuore per aver messo a disposizione il suo poco tempo libero e aver dedicato un sabato e una domenica alle attività di Small. 😍

 

CORSO DI TRUCCO – CHE COSA ABBIAMO IMPARATO?

Abbiamo iniziato con il nostro: ci siamo presentate con i pochi trucchi che abbiamo in casa, il viso struccato, i capelli tirati nella totale semplicità e abbiamo incominciato a capire quali cure dare alla nostra pelle, in particolar modo la sua detersione e il suo nutrimento. Siamo poi passate a tecniche vere e proprie di trucco, come l’uso del fondotinta o della BB Cream, delle ciprie e dei fard, con i quali abbiamo conosciuto il famoso “contouring”. Abbiamo imparato a truccare gli occhi in maniera semplice, per camuffare e nascondere le rughette espressive e illuminare lo sguardo allo stesso tempo, utilizzando colori tenui, ma che valorizzano il nostro incarnato. Siamo infine passate alle labbra, disegnate e colorate come non facevamo da anni! 💄😯

Le foto finali dei risultati ci hanno strabiliato: guardavamo noi stesse con occhi nuovi, ma, soprattutto, vedevamo nella vicina di postazione la sua di trasformazione, e gioivamo l’una per l’altra! Per questo ringraziamo Claudia e Francesca, che ci hanno dedicato il loro tempo e le loro tecniche, ma, soprattutto, grazie a tutte le ragazze che hanno capito che il percorso è finalizzato alla salute, ma quando coinvolge la sfera emotiva del desiderio di bellezza e di sicurezza di noi stesse, il risultato è assicurato! 💪

 

 

 

 

 

 

Grazie per seguirci e alla prossima, con i momenti divertenti e leggeri ma mai superficiali di Small!

 

Maria Carla Ossola

Presidente Small mai più obesi

 

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Bendaggio gastrico: un classico sempre alla moda

Non è un mistero che la nostra associazione segue con successo parecchie persone che hanno scelto la strada della chirurgia non invasiva: il bendaggio gastrico.

A nostro avviso è il massimo vero esponente, che presenta però anche diversi lati oscuri, poiché è quello che maggiormente obbliga ad ascoltare il nostro corpo. Se questo non avviene, infatti, dà complicanze spesso dolorose e sicuramente fastidiose. 😷

Tra i chirurghi bariatrici appartenenti alla Sicob, il dottor Francesco Furbetta è sicuramente uno di quelli che crede maggiormente in questa tecnica non invasiva. La nostra presidente lo ha conosciuto e immediatamente si sono trovati in sintonia per il per la loro comune passione verso questo strumento, che è stato presentato proprio dal dottore in un Webinar in diretta Facebook tenuto venerdì 28 gennaio. 📅

 

 

LUCI ED OMBRE RISPETTO A QUESTO IMPORTANTE INTERVENTO

Il dottor Furbetta ci ha spiegato qual è il paziente ideale, ovvero per cui lo strumento darà il massimo dei profitti: è un paziente collaborativo, consapevole dei propri errori e mosso da un grande desiderio di cambiamento. Un cambiamento a cui noi della Small assistiamo giornalmente nei nostri gruppi, che sono di stimolo e di sprono, anche nei momenti e nelle giornate dove vorremmo cedere e ripiombare nelle vecchie e sbagliate abitudini alimentari. 💪🙆‍♀️

Abbiamo parlato successivamente di come e quando regolarlo; ci è stato confermato che si possono affrontare gravidanze e quali sono le malattie che ne sconsigliano il posizionamento, praticamente nessuna.

Il dottor Furbetta è anche famoso per l’applicazione di un bypass funzionale reversibile sui pazienti che, nonostante il bendaggio, fanno fatica a perdere gli ultimi 15/20 kg. È una tecnica particolare che utilizza il bendaggio, ma facilita per un lasso di tempo ben definito il paziente alla poca assimilazione dei carboidrati.

La serata è stata intensa: molti commenti, tanto entusiasmo 🤩 e qualche ragionevole critica, da parte di chi purtroppo, a causa del non essere seguito, ha fallito con lo strumento. 😕

 

Vi lasciamo il link del video della diretta caricato sul nostro canale Youtube, nel caso vi vorreste rivedere qualche passaggio:

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https://www.youtube.com/watch?v=RJ0dl5Wxj6c

 

 

Invitiamo sempre tutte le persone che intendono sottoporsi a questa tecnica chirurgica, di rivolgersi serenamente alla nostra associazione, che gli accompagnerà in questo cammino di rinascita. 🔝

Grazie per continuare a seguirci!

 

Maria Carla Ossola

Presidente Small mai più obesi